STAFF HOUSE:
Contributi per alloggi lavoratori turismo
Il bando “Staff House” rappresenta un’opportunità molto concreta per le imprese del settore turistico che vogliono affrontare uno dei problemi più sentiti degli ultimi anni: la difficoltà nel trovare e trattenere personale, spesso legata alla mancanza di alloggi disponibili a costi sostenibili.
L’iniziativa prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute dalle aziende per realizzare o riqualificare immobili da destinare a housing per i lavoratori. In pratica, lo Stato interviene direttamente per coprire una parte significativa dell’investimento necessario a creare alloggi aziendali da offrire ai dipendenti a condizioni agevolate.
Gli interventi finanziabili sono piuttosto ampi: si va dalla riqualificazione e ammodernamento di immobili esistenti, fino al loro completamento o trasformazione, con un’attenzione particolare agli aspetti di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale. Non si tratta quindi solo di creare posti letto, ma di farlo migliorando anche le prestazioni energetiche degli edifici. Ad esempio, per le ristrutturazioni è richiesto un miglioramento minimo del 20% dell’efficienza energetica, mentre per interventi più limitati o nuove costruzioni sono previste soglie leggermente diverse ma comunque orientate a standard elevati.
Un elemento fondamentale è che ogni progetto deve garantire almeno 10 posti letto, che devono essere effettivamente destinati ai dipendenti dell’impresa (sia strutture ricettive sia attività di somministrazione di alimenti e bevande). L’obiettivo è quindi chiaramente quello di creare soluzioni strutturate e non interventi marginali.
Dal punto di vista economico, il bando è pensato per investimenti di una certa dimensione: sono ammesse spese per un minimo di 500.000 euro fino a un massimo di 5 milioni di euro. Questo significa che il contributo può arrivare fino a 2,5 milioni di euro, rendendolo particolarmente interessante per aziende medio-grandi o per gruppi che vogliono fare un investimento strategico sul lungo periodo.
Oltre ai lavori edilizi, sono finanziabili anche altre voci di spesa strettamente collegate al progetto. Ad esempio, è possibile includere impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi, purché funzionali agli alloggi, entro il limite del 30% del valore complessivo. Sono inoltre ammesse consulenze specialistiche, soprattutto per le PMI, fino al 10% dell’investimento, e studi tecnici in ambito energetico e ambientale (come gli audit), entro il 2%.
Un aspetto importante da tenere presente è la tempistica: le domande possono essere presentate dal 2 aprile 2026 al 5 maggio 2026, e gli interventi devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda. Questo implica la necessità di arrivare preparati, con un progetto già ben strutturato sia dal punto di vista tecnico che economico.
Nel complesso, si tratta di un bando molto interessante per quelle realtà turistiche che vogliono investire in modo serio e duraturo sul tema dell’ospitalità dei lavoratori. Non è pensato per piccoli interventi, ma può diventare uno strumento strategico per migliorare l’attrattività dell’azienda, soprattutto in contesti dove trovare personale qualificato è sempre più difficile.
SCRIVICI PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI: